DA OGGI IL BOLLO FISSO AUMENTA A 2 e A 16 EURO

Incremento deciso dalla L. di conversione del DL 43/2013, pubblicata ieri in Gazzetta, per coprire le maggiori spese di ricostruzione privata in Abruzzo.

La legge 24 giugno 2013 n. 71, di conversione del DL 43/2013, approvata dal Senato in data 21 giugno 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 di ieri e in vigore da oggi, prevede una rilevante novità, destinata ad avere un largo impatto sui contribuenti.

Infatti, viene previsto che le misure dell’imposta fissa di bollo attualmente stabilite in 1,81 e in 14,62 euro, ovunque ricorrano, siano rideterminate, rispettivamente, in e in 16 euro.

La misura, introdotta nel corso dell’esame del Ddl. di conversione in prima lettura al Senato, è necessaria per far fronte ai maggiori oneri derivanti dagli interventi di ricostruzione privata nei territori dell’Abruzzo colpiti dal sisma del 2009.

Per far fronte ai maggiori oneri derivanti da tale disposizione, è previsto l’aumento del bollo fisso.

In particolare, il legislatore ha disposto che l’imposta fissa di bollo:

  • ovunque sia prevista nella misura di 1,81 euro, passi a 2 euro;
  • ovunque prevista nella misura di 14,62 euro, passi a 16 euro.

L’aumento del bollo è destinato a riverberare le proprie conseguenze in molti ambiti, in quanto la novità è stata inserita “a tappeto”, operando sulla misura dell’imposta fissa e non sulle singole fattispecie.

Sono interessate dall’aumento le seguenti fattispecie:

– gli atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento ecopie dichiarate conformi all’originale rilasciati dagli stessi (ad eccezione di quelli  relativi a diritti sugli immobili, inclusi gli atti delle società e degli enti diversi dalle società, sottoposti a registrazione con procedure telematiche) che saranno soggetti a bollo di 16 euro per ogni foglio (art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72);

– le scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova fra le parti che li hanno sottoscritti, che saranno soggetti a bollo di 16 euro per ogni foglio (art. 2 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72);

– gli atti di notorietà e le pubblicazioni di matrimonio, che saranno soggetti a bollo di 16 euro per ogni foglio (art. 4 comma 2 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72);

– le fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terziche saranno soggetti a bollo di 2 euro per ogni esemplare (art. 13 comma 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72);

– le ricevute e le quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria, se superano 77,47 euro, che saranno soggetti a bollo di 2 euro per ogni esemplare (art. 13 comma 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72).

Atteso che la legge di conversione, per espressa previsione dell’art. 1 comma 15, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e che gli aumenti previsti dal nuovo art. 7-bis comma 3 del DL 43/2013 si applicano “a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”, gli aumenti risultano operativi già da oggi.

Ringrazio lo Studio Bercelli & Ferrarese

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